Accessori, abbigliamento, materiali #1. Il casco

Eccoci qua, nuovo articolo, questa volta dedicato -penso- a quello che ci si aspetta da me, una recensione del materiale che utilizzerò per il viaggio.

Questo primo articolo è dedicato al casco.

Il GIVI X.01 TOURER è un modulare con becca, visierino parasole interno e mentoniera staccabile che permette di trasformarlo in casco jet. I dettagli tecnici si trovano tutti sul sito quindi non starò a dilungarmi, quello a cui vorrei dedicare più attenzione sono le impressioni pratiche dopo il primo paio di giorni di utilizzo, abbastanza per farmi un’idea, ma non tanti da “assuefarmi” ad eventuali difetti. Ovviamente quelli espressi sotto sono giudizi soggettivi, cercherò comunque di farmi influenzare il meno possibile dai miei gusti bizzarri in fatto di materiali.

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Esteticamente il casco è sicuramente particolare, lo stacco tra la curvatura della visiera e la mentoniera e le grosse viti laterali color alluminio gli danno un’aria un tantino “cyborg”, personalmente la apprezzo, mentre non mi fanno impazzire le grafiche che trovo un tantino confuse ed “anonime”, ma io andavo in giro con un KTM soprannominato dagli amici “il pappagallo” per via dei colori decisamente poco sobri, quindi il mio gusto personale fa poco testo in questo caso.

Passando ad argomenti più seri e pratici, appena indossato l’ho trovato molto comodo, anche se mi ha spiazzato il fatto di non avere dei veri e propri guanciali, io sono abituato ad usare caschi integrali da sempre, e la stessa sensazione di vuoto l’ho avuta anche la prima volta che ho indossato un modulare con la mentoniera ribaltabile; se da un lato, il fatto di non avere le guance schiacciate e la bocca a culo di gallina è gradevole, dall’altro il mio primo pensiero è stato “se dovessi cadere ed atterrare di faccia, prendo la mentoniera sul naso”, ho quindi pensato bene di provare a tirarmi una gran manata sulla mentoniera stessa, ed il casco non si è mosso più di un integrale, gli interni sono completamente estraibili e lavabili, ma non avendo provato a farlo, non so dire quanto sia agevole re-inserirli, mi riservo di giudicare al primo lavaggio. Nel frattempo prova statica superata.

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La calzata è piuttosto “rotonda”, giusto per dare un riferimento, forse un pelo più spaziosa di quella di Arai o X-Lite, (miei attuali termini di paragone), a parità di taglia. Per la forma della mia testa è perfetta, visto che soffro molto calzate più ovali, come quella di Shoei che mi provoca dolori lancinanti alle tempie.
La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto, è lo spazio per le orecchie, in tutti i caschi avuti fino ad ora, qualche punto di pressione c’era, magari non fastidioso ma c’era. In questo no, le orecchie hanno due bei vani a loro disposizione, questo ha effetti sulla rumorosità in marcia, come vedremo più avanti.

La chiusura ha la classica cremagliera in nylon con la ghiera micrometrica, io preferisco nettamente il doppio anello, ma questa è decisamente più pratica da aprire e chiudere con i guanti indossati e soprattutto si riesce a chiudere con una mano sola; se le si dedica la giusta attenzione al momento della regolazione del cinturino in nylon, non crea comunque fastidi di nessun genere.

Giudicare il comportamento di un casco in moto è sempre piuttosto difficile, la rumorosità e l’aerodinamica sono influenzate moltissimo dall’altezza del cupolino (e quindi dal tipo di moto), dall’altezza del pilota, dalla sua posizione in sella, da come tiene la testa ed anche dall’abbigliamento, perchè colletti diversi creano turbolenze diverse; quindi, se qualcuno di voi è alto 174cm, ha un KTM adventure con il parabrezza originale, sta seduto in sella esattamente come me, tiene la testa nella stessa posizione, ed ha il mio stesso giubbino, sappia che questa è una relazione assolutamente fedele, gli altri la considerino un’utile indicazione.

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Fino a 90Km/h indicati, questo è sicuramente ed indiscutibilmente il casco più silenzioso che abbia mai avuto, integrali senza becca compresi, questo, associato al famoso spazio per le orecchie di cui si parlava prima, fa si che la moto sembri immediatamente più rumorosa, per quanto mi riguarda, preferisco alla grande sentire il rumore degli scarichi che il fruscio dell’aria, quindi perfetto.

Il problema si pone a velocità superiori, il mio cupolino crea una turbolenza immediatamente sotto  all’aletta del casco, fortunatamente questa non crea problemi aerodinamici di sorta, il casco non vibra come faceva quello di un’altra blasonata marca che ho eliminato per disperazione (mi frullava la testa), e non si muove, solo che… scricchiola,

le leggere vibrazioni dell’aletta si traducono in un fastidioso “cric cric cric”.

GIVI stessa mi ha detto che il problema si può verificare ed è causato dalla combinazione di cui sopra, ma che sono il primo a segnalarlo, quindi, probabilmente, sono solo particolarmente fortunato io.
Fortunatamente basta spostare la testa di qualche centimetro in alto o in basso perchè il problema scompaia, e si tratta veramente di pochi centimetri. Io ho risolto il problema in maniera semplicissima, ho smontato la becca e, in corrispondenza dei punti di contatto (sotto ai due vitoni laterali ed alle due viti più piccole sulla parte superiore), ho applicato un pezzettino di nastro isolante da elettricisti, è assolutamente invisibile, fa spessore, è morbido, ed annulla qualsiasi scricchiolio.
La dimostrazione della bontà aerodinamica di questo casco invece si ha viaggiando in piedi sulle pedane a velocità autostradali, è una situazione che al 95% dei motociclisti non interessa, ma penso che chiunque abbia un grosso enduro si sia trovato, ogni tanto a far riposare gambe e schiena alzandosi sulle pedane, per quanto mi riguarda, ci percorro decine di Km. Ecco, in questa situazione il casco è assolutamente immobile, non tende a schiacciarsi sulla fronte o ad alzarsi per effetto vela come alcuni concorrenti dotati di becca e non crea nessun tipo di turbolenza. Il fruscio dell’aria è molto forte ed il fatto che le orecchie siano completamente libere lo evidenzia, ma non si sente il tipico rombo che si viene a creare all’altezza degli attacchi della visiera su altri caschi della stessa tipologia.

Una nota di merito, va al visierino parasole interno, io lo trovo un accessorio di una comodità unica, questo ha il vantaggio (rispetto a quello del casco di altra marca che possiedo) di essere più esteso verso il basso, tanto da consentire di andare in giro con la visiera alzata e gli occhi riparati interamente dal visierino.

Inoltre, sempre come informazione aggiuntiva, si riesce ad utilizzare una maschera da cross (nel mio caso una smith), semplicemente tenendo la visiera alzata, senza bisogno di smontarla.

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Per amore di completezza aggiungo una foto del casco con la mentoniera sganciata, non amo i jet  e non l’ho provato in questa configurazione. Se ne avrò l’occasione, integrerò la recensione.

Promosso? Per ora assolutamente si, è stato una piacevole soropresa (ammetto di essere stato un po’ scettico all’inizio), ha qualche piccolo difetto ma nulla che non sia risolvibile con estrema facilità (scricchiolio).

Mi piacerebbe solo una grafica diversa, non è che il signor GIVI me ne può fare uno tutto bianco con le sole finiture alluminio, o meglio ancora arancio con le fiamme blu, che fa pendant con la moto ed è sobrio come piace a me?

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  1. claudia

    io però aggiungerei delle imbottiture per i guanciali..l’arai le fa per i suoi caschi io le ho dovute aggiungere per sentirmi..”tranquilla”

    • stefanopelati

      Ma, stai parlando di un integrale, questo calza come un modulare a mentoniera mobile, ed i guanciali non li ha proprio.
      In effetti all’inizio in effetti la sensazione ha spiazzato anche me.

      • Marco

        Io ho sempre usato modulari, e la prima volta che ho provato un integrale, mi sono sentito veramente ‘commpresso’!!! Secondo me è una questione di abitudine. E ti appoggio in pieno il fattore mentoniera staccabile, io non amo i jet come te e non riesco nemmeno ad andare (come ho visto fare ad alcuni) con la mentoniera alzata, nemmeno a basse velocità, per cui per me è un optional inutile….

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