abbigliamento tecnico SIXS, fu vera gloria?

Il 3 dicembre, nell’articolo “L’abbigliamento, o meglio, cosa c’è sotto”, sentenziavo solennemente che, a mio giudizio, il materiale migliore come primo strato è la lana merino.

il 29 dicembre, Marco Dall’Olmo di SIXS mi scrive:
dopo avere letto con interesse l’articolo del suo blog che parla di prodotti intimi tecnici , il desiderio di poter tentare di farle cambiare idea è irresistibile !!
Certamente anche se il legno è il materiale naturale da costruzione più elastico e duttile, non si può negare che le prestazioni dell’acciaio consentano di superare i limiti dell’impiego del legno .

Allo stesso modo ci piacerebbe dimostrarle che le elevate performances della lana in quanto a “isolamento termico” vengono superate da una struttura tessile moderna che consenta di mantenere la pelle asciutta in tutte le circostanze e il capo parimenti asciutto. Ovviamente in combinazione con un adatto “secondo strato” .”

SIXS-indossato[1]

Dopo diverse peripezie con un corriere palesemente minorato, ecco quindi arrivarmi un bel cartone contenente: una t-shirt TS1 due maglie leggere a maniche lunghe TS2 e TS13, due sottocaschi WTB e WTL, maglia e pantaloni della serie “winter tourism” full WTJ e WTP, un paio di sottoguanti GLX e un paio di calzini MOT S.

Come al solito per la parte strettamente tecnico-descrittiva rimando al sito SIXS, io parlerò più delle mie impressioni, iniziando dalle conclusioni.
Mi hanno fatto cambiare idea? Si.
Hanno effettivamente le performances promesse? Anche si.
Quindi basta con la lana merino? Ehm…

Perchè “Ehm”? Perchè paragonare i prodotti sixs alla lana merino “comune” è come paragonare Porsche e Volkswagen, fanno entrambe automobili, automobili di ottima qualità, ma appartenenti a segmenti nettamente diversi. Si tratta di un prodotto che effettivamente non avevo mai provato, SICURAMENTE superiore a qualsiasi filato sintetico mi sia passato per le mani e mette in secondo piano anche la lana, ma la fascia di prezzo è quella dei prodotti al top.

Comunque tralasciamo le considerazioni economiche e descriviamo un po’ ‘sto prodotto, tra impegni di lavoro, universitari e tempo orrendo, non sono riuscito ad usarli in moto quanto avrei voluto, qualche uscita però l’ho fatta, e anche in condizioni sicuramente non ottimali, sia fuoristrada che usando la moto come mezzo di trasporto in abiti civili. Inoltre ho approfittato del maltempo per fare qualche uscita in montagna e per scalare un po’ in palestra.
I capi più leggeri (le maglie della serie TS) appena indossati danno una sensazione curiosa, il tessuto non è ne freddo ne caldo, prende esattamente la temperatura corporea e la mantiene anche sudando parecchio, il taglio estremamente aderente fa sentire “fasciati”, un po’ come i capi a compressione graduata che vanno tanto di moda adesso nell’abbigliamento sportivo; io l’ho trovata una sensazione gradevole, se non fosse per la sensazione di isolamento termico, ci si potrebbe dimenticare di indossare una maglietta, non si sentono cuciture, pieghe, qualsiasi altro capo indossato sopra scivola senza problemi. In sostanza la vestibilità è ottima, da questo punto di vista la lana è nettamente superata perchè, essendo meno elastica, capita che si arrotoli o si sposti, e con l’uso l’elasticità tende a diminuire ulteriormente facendo allargare il capo. Le maglie che sto usando adesso non hanno alle spalle sicuramente decine e decine di lavaggi, ma in alcuni mesi sono passate in lavatrice diverse volte, e una volta, per sbaglio, anche in asciugatrice nonostante sull’etichetta sia sconsigliato. Nessun cambiamento apprezzabile, le maglie sono perfettamente aderenti come appena tolte dalla scatola.

La prima uscita fuoristrada l’ho fatta per provare a girare qualche spezzone video piazzando delle telecamere lungo il percorso, pioveva, c’era fango, e si è trattato di un lavoro di “fermati-metti la telecamera-riparti-gira la moto a mano-riparti, rifermati, recupera la telecamera-gira la moto-riparti” un continuo tira-spingi-viaggia sotto la pioggia e nel fango, il risultato è stata una sudata EPICA con una temperatura esterna intorno ai 5°, alla fine i video sono risultati una porcata irriproducibile, ma se non altro sono rimasto caldo ed asciutto. Anche in questo caso la lana è stata superata non tanto per una questione di termicità (secondo me paragonabile), quanto per il fatto che la lana, quando si inumidisce, diventa “molle” e se usata come strato intimo tende a fare pieghe e grinze che alla lunga danno fastidio.

er-tourism-Full-Winter-Tourism-Jacket-traspirante-termoregolante-sudore-protegge-dal-freddo-moto-sci-sport-neve-six-original-carbon-underwear-indossata[1]Della linea winter tourism sono riuscito a collaudare “bene” solo la maglia full WTJ, sia girando in moto sia come felpa leggera per andarci in giro, il taglio è assolutamente “civile”, a differenza dell’intimo che ha una trama particolare e loghi abbastanza vistosi, questa è tutta nera con solo un piccolo logo quasi invisibile sul collo. L’apertura sul collo, con la cerniera inclinata verso la spalla sinistra, l’avevo già provata su altre felpe, è particolarmente comoda sotto alla giacca da moto invernale; capita infatti che tra la cerniera della giacca, quella della fodera impermeabile della medesima, e la cerniera del colletto della maglia, sotto al mento si formino sgradevolissimi grumi metallici di cursori e cuciture, averne una in meno fa sempre piacere, inoltre il cursore è protetto da un risvoltino in pile, la cura dei dettagli è sempre una bella cosa. A voler essere particolarmente pignoli io ho trovato il colletto un filo troppo stretto, ma è un problema che mi si presenta spesso anche con le camicie, qualcuno sostiene che possa essere io ad avere il collo grasso. Smentisco categoricamente, sono sicuramente muscoli. La maglia isola molto più di quanto il peso possa lasciar supporre, stamattina sono uscito con una bella giornata di sole, la temperatura era intorno ai 12°, nel pomeriggio, come troppo spesso sta succedendo, ha iniziato a piovere e la temperatura è scesa intorno ai 4° e, comunque, con questa e la TS1 sotto, non ho avuto problemi di freddo. Abbinandola ad una maglia a maniche lunghe tipo la TS1 penso si possa girare senza grossi problemi fino agli 0°, per temperature più basse, aggiungerei uno strato, tipo un gilet in pile SOPRA la full WTJ.

Dei pantaloni posso solo dire che sono abbastanza aderenti da non creare fastidiosi effetti “pannolone” ma non tanto da strizzare i gioielli di famiglia come succede con qualche sottopantalone studiato per altri sport che non si praticano in posizione seduta (tipo alcune calzamaglie da fondo o da ciclismo), mi riservo di provarli meglio nel giro di poco tempo.

Dei due sottocasco, per ora, ho sfruttato solo il WTB, quello con la parte inferiore antivento, bello, aderentissimo, senza cuciture ed abbastanza sottile da non dare fastidio nemmeno sotto a caschi piuttosto stretti (provato sia con l’X-lite 501 che calza decisamente stretto, che con il GIVI Tour X-01 che ha una calzata più abbondante. Il collo è disegnato molto bene, non crea fagotti con il cinturino del casco, ed è tagliato più corto sulla parte posteriore in modo da non interferire col casco, tutta questa aderenza si ripercuote un po’ sulla comodità nel metterlo e toglierlo, l’imboccatura è infatti un tantino stretta e bisogna tirare un po’. Considerato che è un capo da turismo, si suppone di non metterlo e toglierlo ogni dieci minuti, mi sembrava giusto riportarlo ma è un peccato veniale.

glx[1]La cosa che ho trovato ASSOLUTAMENTE SPETTACOLARE sono i sottoguanti GLX, io ho le mani particolarmente grandi e spesso capita che anche i guanti taglia XL mi siano un po’ corti di dita, sopporto quindi malissimo i sottoguanti classici con cuciture, li uso se ci sono costretto, ma appena posso me ne libero. I SIXS hanno le cuciture che sono veramente inavvertibili e me li sto godendo tantissimo, inoltre, a dispetto dello spessore minimo, hanno anche un’ottima termicità… e ci funziona il touchscreen del telefono, così mi basta togliere solo i guanti!

Ah, a titolo di curiosità ho sfruttato tantissimo la t-shirt TS1 nell’uso quotidiano, l’ultimo hard test è stato indossarla sotto ad una maglia a maniche lunghe GRIGIA per andare a sostenere il temutissimo esame di diritto penale. Se è riuscita a non farmi fare le pezze, in un’aula riscaldata, mentre me la facevo sotto discutendo l’orale, vuol dire che va DAVVERO bene! 😀

Conclusioni? Si, i prodotti SIXS a mio giudizio sono effettivamente prestazionalmente superiori alla lana, se poi parliamo di prodotti in lana di marche blasonate, vincono a mani basse perchè i prezzi sono più o meno allineati, se invece li paragoniamo a prodotti di fascia bassa, allora penso che la lana abbia ancora un rapporto qualità/prezzo migliore, a patto di accettare una durata nel tempo nettamente inferiore (ho magliette che si sono strappate o sformate nel giro di pochi mesi di utilizzo, al punto di essere diventate impresentabili anche se ancora utilizzabili) ed una vestibilità meno comoda.
Per un uso regolare e “impegnato”, penso sia diventato il mio nuovo marchio preferito

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  1. Johna921

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