GIVI X.08 X-MODULAR, due righe a proposito.

GIVI X.08 X-MODULAR, due righe a proposito.

Premesso che non amo i modulari, visto che un amico chiedeva info in merito alla categoria e sono riuscito ad averlo in prestito per qualche giorno, ne approfitto per scrivere qualcosa sull’attrezzo in questione.

Perchè non amo i modulari? Perchè, secondo me, il casco la faccia la deve riparare, punto. Quindi la possibilità di alzare la mentoniera non la trovo di alcuna utilità e rende il casco inutilmente più pesante e macchinoso, se voglio prendere aria, alzo la visiera.

L’unica comodità che ho trovato è la possibilità di fare fotografie con una reflex, che non ha il liveview, senza toglierlo. Ma direi che è un vantaggio da poco, soprattutto perchè sono rimasto uno dei pochi barboni ad avere una reflex senza la possibilità di scattare guardando il display invece del mirino.
Cercherò comunque di essere il più obiettivo possibile, il casco in questione è questo:

http://www.givi.it/Caschi/MODULARI/X.08%20%20X-MODULAR

Peso, taglie, caratteristiche, trovate tutto li, al solito non sto a riscrivere e vado al dunque.
Ho potuto farci un paio di centinaia di Km, dalla città all’autostrada, la cosa che mi ha colpito di più è l’assoluto isolamento dall’aria, il deflettore sotto al mento lavora davvero bene, non ci sono spifferi di nessun genere nemmeno alla base del collo, e questo è bene.
Per contro, se uno come me è abituato a sfilare un casco integrale, lo stesso deflettore cerca di scardinarti il naso ogni volta. Basta aprire il casco prima di toglierlo ed il problema non si pone, d’altronde, se è un modulare, perchè non modularizzarlo?
Gli interni sono comodi, è completamente sfoderabile e, rispetto al mio X.01 tourer trovo calzi appena più stretto, pensavo fosse dovuto al fatto che questo era nuovo, ma anche la parte superiore meno imbottita è più fasciante, quindi non credo sia dovuto all’uso, as usual, il casco è sempre da provare, comunque direi che, come forma, si avvicina più ad arai che a shoei, per citare due marche “di riferimento, io shoei non riesco ad indossarlo mentre con arai mi trovo bene.

L’apertura è comoda, a patto di premere BENE a fondo il tasto, altrimenti ci si potrebbe trovare a litigare un po’, lo scatto che blocca la visiera in posizione sollevata invece è piuttosto duro, è una sicurezza in più, ma le prime volte si rischia di non spingerla completamente indietro.

Questo è il primo modulare che provo e pensavo che, andando in giro a mentoniera alzata, l’effetto vela fosse molto più forte, a velocità normali invece non ho notato grande resistenza, ovviamente non ho provato a velocità tangenziale/autostrada, andare a 130 con un casco aperto, secondo me, è invogliare il primo moscone nei paraggi a piantartisi sui denti e, se non fosse che fa una brutta fine, farebbe anche bene, te lo meriti 😀
Il visierino parasole ha una bella estensione, solo abbassando lo sguardo per guardare gli strumenti il bordo interferisce un po’, non che li renda illeggibili o dia fastidio ma c’è e si vede. In compenso, sempre a velocità “umane” si può girare tranquillamente a visiera alzata senza turbolenze. Comodo il rientro a molla, più veloce dei sistemi a cursore (Tipo quello dell’X.01 TOURER), basta toccare il pirulo e “BOING” la visiera salta su in un attimo. Mi è piaciuto anche se, abituato al tourer, le prime volte ho fatto un po’ fatica a trovare il suddetto pirulo. Abitudine.

La visiera appanna un po’ quando fa freddo e si viaggia a prese d’aria tutte chiuse, assolutamente non come altri caschi che ho avuto che costringevano a girare a visiera aperta, ha comunque un primo scatto per l’antiappannamento ed è predisposta per il visierino pinlock che, sempre a mio modestissimo giudizio, è l’unico sistema veramente efficace e definitivo per risolvere il problema della condensa. Proprio questo primo scatto fa un sonoro “CROCK” quando viene aperto, cosa che tutte le altre posizioni intermedie della visiera non fanno.

Le considerazioni su aerodinamica e silenziosità sono sempre condizionate al tipo di moto, al parabrezza, all’altezza ed alla posizione in sella, prendetele quindi con beneficio d’inventario:
L’X.08, sul KTM adventure col cupolino di serie, non è un casco silenzioso, la sporgenza del meccanismo di rotazione crea una turbolenza rumorosa piuttosto sonora, provando ad abbassare la testa dietro al cupolino (che sulla MIA moto non è una posizione naturale, ma almeno simula un po’ l’uso di un parabrezza più alto tipo il touring), la rumorosità diminuisce un po’, ma resta comunque (ovviamente) più rumoroso di un integrale. Sarebbe da provare su una moto con una protezione più turistica, se qualcuno l’ha fatto e vuole dire la sua, mi fa piacere.
In compenso la stabilità è buona, anche restando in scia ai camion in autostrada, non si sentono scuotimenti che sono avvertibili con alcuni altri caschi (integrali compresi)

Ultima nota, la visiera, aperta al primo scatto, sulla mia moto e col mio cupolino, vibra, la cosa curiosa è che basta spostare un pelo il casco e la vibrazione smette, non si ripresenta nemmeno guidando in piedi oltre i 100Km/h col casco completamente scoperto. Probabilmente ho una sfigatissima turbolenza che va a crearsi esattamente in quel punto.

Conclusioni, lo prenderei? No, come non prenderei un modulare di nessun’altra marca, a prescindere da qualsiasi considerazione, ma per una mia scelta personale.

Lo consiglierei? Si, se uno vuole un modulare ben rifinito, con alcune soluzioni interessanti, completamente sfoderabile, e con un rapporto qualità/prezzo eccezionale (meno di 200 euro di listino, e con sostanziosi sconti cercando un attimo), sicuramente lo consiglierei.

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  1. marco sartor

    Io questo modulare devo dire che lo comprato per disperazione, si ma non per questo bensì per uno più blasonato Tetesko, decantato come il non plus ultra dei modulari, bè devo dire che quei soldi non sono mai stati spesi peggio, questo modulare della GIVI, costa meno della metà, pesa molto meno, il visierino parasole con il casco aperto non vibra e si può viaggiare anche a velocità sostenuta, la pioggia non entra è ben silenziato e non ci sono spifferi, comodo ed intuitivo nell’apertura ed abbassamento del visierino e con buoni interni che sostengono bene e non cedono con il tempo, a mio parere sono soldi spesi bene il mio voto è 8…

      • marco sartor

        il modulare era schubert , problemi???
        1 pesa come un GS
        2 l’unica ventilazione avviene da sopra il casco che ti taglia i capelli in due facendoti una riga che non va via nemmeno dopo la doccia
        3 non tiene per niente l’acqua
        4 il cinturino è situato troppo verso la gola che ti soffoca e se stringi meno il casco cade in avanti
        5 con la visiera aperta è impossibile tenere il visierino parasole giù perché vibra moltissimo e non ti fa vedere la strada
        6 è bruttissimo
        7 e per ultimo costa uno sproposito

  2. alberto

    Ciao Stefano mi permetto di intervenire,di caschi ne ho avuti diversi e devo dire che mi trovo molto bene con Arai.Per l estare uso un Arai Jet SZ F che è comodissimo e non ti fa sudare,per l inverno uso uno shoei Multitec,casco apribile comodissimo per chi usa la reflex con il mirino e altrettanto comodo quando devi fermarti a fare pipi.Ho ancora in casa un arai inegrale che non uso piu per il fatto che il modulare Shoei ha una calzata ed un confort da 6 stelle.Di modulari ne ho provati diversi ma rispetto a shoei sono lontani anni luce. Pro e contro. Pro: confort,silenziosita,quando è chiuso è come un integrale, non si appanna,due visiere di serie una fumee e l altra bianca.,goletta di serie.Difetti forse il prezzo ma devi considerare che come Arai ti dura almeno 10 anni. Arai SZF pregi,leggero e comodo. Difetti nessuno neanche il prezzo.Lo tieni indosso 10 ore e non lo senti……

    • stefanopelati

      Buongiorno Franco, consigliare un casco piuttosto che un altro solo in base al rapporto qualità prezzo fa correre il rischio di prendere grosse cantonate e, il casco andrebbe assolutamente provato almeno in negozio perché differenze di calzata possono rendere uno strumento di tortura quello che per un’altra persona è il casco più comodo.
      Io collaboro con GIVI e trovo che faccia buoni caschi, ma vale il discorso fatto sopra. Le consiglio di andare in un negozio e provarne diversi per vedere come calzano e di evitare, se decide di acquistare online, marchi sconosciuti ed introvabili in Italia, per qualsiasi problema avrebbe poi grosse difficoltà a trovare assistenza.

  3. jestercap72

    Beh, mi trattate male lo Schuberth, devo intervenire.
    Io ne ho avuti tre: il C2 era oggettivamente pesante e aerodinamico come un comodino, ma è comunque durato poco, salvandomi egregiamente il cranio (quindi, non lo ricomprerei, ma ci sono affezionato). Da lì in poi ho avuto due C3 e mi ci sono trovato benissimo: rispetto al C2 è proprio un’altra cosa e, a parte il peso, che c’è ma non mi sembra esagerato, non ho riscontrato nessuno dei problemi elencati sopra. Ora ho uno Shoei Neotec e mi trovo bene, ma ancora non mi sono ancora molto abituato (Shoei, sia detto a margine, dovrebbe fare le imbottiture un po’ meno velcro-friendly…).
    Di base, comunque, la forza del modulare per me, non è nel poter girare con la mentoniera alzata, che fa ridere con qualsiasi casco. Ma il potersi mettere e levare il casco senza togliersi gli occhiali, che per me che prendo la moto tutti i giorni e porto gli occhiali da vista, non ha prezzo.

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