Etichettato: ktm adventure

Riassunto di un weekend fresco.

Cosa c’è di bello nell’andare in moto a passo d’uomo su una lastra di ghiaccio, nel litigare con i guanti talmente rigidi che non pieghi le dita, la visiera da cui non vedi fuori?
Nell’arrivare in un posto dove c’è un metro di neve, scavare una buca per montare la tenda sotto un vento che ti porta via, con dieci gradi sottozero?

11009219_513777678760121_2305950571018472055_n[1]Boh non lo saprei spiegare, però poi arrivi a sera, ti imbusti nel sacco a pelo, caldo, perfino comodo, perché se sei organizzato ti sistemi bene, epensi che ci sei riuscito, ne hai combinata un’altra per cui ti daranno del fesso.

Ma tu sei lì, e chi ti da del fesso non ci ha nemmeno provato, non sa com’è, e non lo saprà mai.

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Senza parole, o meglio, ne bastano poche.

Questo è lo spot “ufficiale” del KTM990 adventure (quando è uscito il 950 non c’era ancora stato il boom di youtube e non ho trovato un video dedicato, anche se questo è girato con un 950)

 

Questo è lo spot ufficiale del nuovo KTM 1290 Superadventure

 

A parte la ovvia differenza di qualità video… notate niente?

 

Potete dire quello che volete, che è quello che vuole il mercato, che è quello che la gente compra, blah blah blah, ma la seconda NON E’ parente della mia adventure. Non ne è nemmeno l’evoluzione, è un’altra moto.
E un po’ mi dispiace, perchè un’altra vera “adventure” non esiste.

GIVI X.08 X-MODULAR, due righe a proposito.

GIVI X.08 X-MODULAR, due righe a proposito.

Premesso che non amo i modulari, visto che un amico chiedeva info in merito alla categoria e sono riuscito ad averlo in prestito per qualche giorno, ne approfitto per scrivere qualcosa sull’attrezzo in questione.

Perchè non amo i modulari? Perchè, secondo me, il casco la faccia la deve riparare, punto. Quindi la possibilità di alzare la mentoniera non la trovo di alcuna utilità e rende il casco inutilmente più pesante e macchinoso, se voglio prendere aria, alzo la visiera.

L’unica comodità che ho trovato è la possibilità di fare fotografie con una reflex, che non ha il liveview, senza toglierlo. Ma direi che è un vantaggio da poco, soprattutto perchè sono rimasto uno dei pochi barboni ad avere una reflex senza la possibilità di scattare guardando il display invece del mirino.
Cercherò comunque di essere il più obiettivo possibile, il casco in questione è questo:

http://www.givi.it/Caschi/MODULARI/X.08%20%20X-MODULAR

Peso, taglie, caratteristiche, trovate tutto li, al solito non sto a riscrivere e vado al dunque.
Ho potuto farci un paio di centinaia di Km, dalla città all’autostrada, la cosa che mi ha colpito di più è l’assoluto isolamento dall’aria, il deflettore sotto al mento lavora davvero bene, non ci sono spifferi di nessun genere nemmeno alla base del collo, e questo è bene.
Per contro, se uno come me è abituato a sfilare un casco integrale, lo stesso deflettore cerca di scardinarti il naso ogni volta. Basta aprire il casco prima di toglierlo ed il problema non si pone, d’altronde, se è un modulare, perchè non modularizzarlo?
Gli interni sono comodi, è completamente sfoderabile e, rispetto al mio X.01 tourer trovo calzi appena più stretto, pensavo fosse dovuto al fatto che questo era nuovo, ma anche la parte superiore meno imbottita è più fasciante, quindi non credo sia dovuto all’uso, as usual, il casco è sempre da provare, comunque direi che, come forma, si avvicina più ad arai che a shoei, per citare due marche “di riferimento, io shoei non riesco ad indossarlo mentre con arai mi trovo bene.

L’apertura è comoda, a patto di premere BENE a fondo il tasto, altrimenti ci si potrebbe trovare a litigare un po’, lo scatto che blocca la visiera in posizione sollevata invece è piuttosto duro, è una sicurezza in più, ma le prime volte si rischia di non spingerla completamente indietro.

Questo è il primo modulare che provo e pensavo che, andando in giro a mentoniera alzata, l’effetto vela fosse molto più forte, a velocità normali invece non ho notato grande resistenza, ovviamente non ho provato a velocità tangenziale/autostrada, andare a 130 con un casco aperto, secondo me, è invogliare il primo moscone nei paraggi a piantartisi sui denti e, se non fosse che fa una brutta fine, farebbe anche bene, te lo meriti 😀
Il visierino parasole ha una bella estensione, solo abbassando lo sguardo per guardare gli strumenti il bordo interferisce un po’, non che li renda illeggibili o dia fastidio ma c’è e si vede. In compenso, sempre a velocità “umane” si può girare tranquillamente a visiera alzata senza turbolenze. Comodo il rientro a molla, più veloce dei sistemi a cursore (Tipo quello dell’X.01 TOURER), basta toccare il pirulo e “BOING” la visiera salta su in un attimo. Mi è piaciuto anche se, abituato al tourer, le prime volte ho fatto un po’ fatica a trovare il suddetto pirulo. Abitudine.

La visiera appanna un po’ quando fa freddo e si viaggia a prese d’aria tutte chiuse, assolutamente non come altri caschi che ho avuto che costringevano a girare a visiera aperta, ha comunque un primo scatto per l’antiappannamento ed è predisposta per il visierino pinlock che, sempre a mio modestissimo giudizio, è l’unico sistema veramente efficace e definitivo per risolvere il problema della condensa. Proprio questo primo scatto fa un sonoro “CROCK” quando viene aperto, cosa che tutte le altre posizioni intermedie della visiera non fanno.

Le considerazioni su aerodinamica e silenziosità sono sempre condizionate al tipo di moto, al parabrezza, all’altezza ed alla posizione in sella, prendetele quindi con beneficio d’inventario:
L’X.08, sul KTM adventure col cupolino di serie, non è un casco silenzioso, la sporgenza del meccanismo di rotazione crea una turbolenza rumorosa piuttosto sonora, provando ad abbassare la testa dietro al cupolino (che sulla MIA moto non è una posizione naturale, ma almeno simula un po’ l’uso di un parabrezza più alto tipo il touring), la rumorosità diminuisce un po’, ma resta comunque (ovviamente) più rumoroso di un integrale. Sarebbe da provare su una moto con una protezione più turistica, se qualcuno l’ha fatto e vuole dire la sua, mi fa piacere.
In compenso la stabilità è buona, anche restando in scia ai camion in autostrada, non si sentono scuotimenti che sono avvertibili con alcuni altri caschi (integrali compresi)

Ultima nota, la visiera, aperta al primo scatto, sulla mia moto e col mio cupolino, vibra, la cosa curiosa è che basta spostare un pelo il casco e la vibrazione smette, non si ripresenta nemmeno guidando in piedi oltre i 100Km/h col casco completamente scoperto. Probabilmente ho una sfigatissima turbolenza che va a crearsi esattamente in quel punto.

Conclusioni, lo prenderei? No, come non prenderei un modulare di nessun’altra marca, a prescindere da qualsiasi considerazione, ma per una mia scelta personale.

Lo consiglierei? Si, se uno vuole un modulare ben rifinito, con alcune soluzioni interessanti, completamente sfoderabile, e con un rapporto qualità/prezzo eccezionale (meno di 200 euro di listino, e con sostanziosi sconti cercando un attimo), sicuramente lo consiglierei.

Accessori, abbigliamento, materiali #1. Il casco

Eccoci qua, nuovo articolo, questa volta dedicato -penso- a quello che ci si aspetta da me, una recensione del materiale che utilizzerò per il viaggio.

Questo primo articolo è dedicato al casco.

Il GIVI X.01 TOURER è un modulare con becca, visierino parasole interno e mentoniera staccabile che permette di trasformarlo in casco jet. I dettagli tecnici si trovano tutti sul sito quindi non starò a dilungarmi, quello a cui vorrei dedicare più attenzione sono le impressioni pratiche dopo il primo paio di giorni di utilizzo, abbastanza per farmi un’idea, ma non tanti da “assuefarmi” ad eventuali difetti. Ovviamente quelli espressi sotto sono giudizi soggettivi, cercherò comunque di farmi influenzare il meno possibile dai miei gusti bizzarri in fatto di materiali.

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Esteticamente il casco è sicuramente particolare, lo stacco tra la curvatura della visiera e la mentoniera e le grosse viti laterali color alluminio gli danno un’aria un tantino “cyborg”, personalmente la apprezzo, mentre non mi fanno impazzire le grafiche che trovo un tantino confuse ed “anonime”, ma io andavo in giro con un KTM soprannominato dagli amici “il pappagallo” per via dei colori decisamente poco sobri, quindi il mio gusto personale fa poco testo in questo caso.

Passando ad argomenti più seri e pratici, appena indossato l’ho trovato molto comodo, anche se mi ha spiazzato il fatto di non avere dei veri e propri guanciali, io sono abituato ad usare caschi integrali da sempre, e la stessa sensazione di vuoto l’ho avuta anche la prima volta che ho indossato un modulare con la mentoniera ribaltabile; se da un lato, il fatto di non avere le guance schiacciate e la bocca a culo di gallina è gradevole, dall’altro il mio primo pensiero è stato “se dovessi cadere ed atterrare di faccia, prendo la mentoniera sul naso”, ho quindi pensato bene di provare a tirarmi una gran manata sulla mentoniera stessa, ed il casco non si è mosso più di un integrale, gli interni sono completamente estraibili e lavabili, ma non avendo provato a farlo, non so dire quanto sia agevole re-inserirli, mi riservo di giudicare al primo lavaggio. Nel frattempo prova statica superata.

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La calzata è piuttosto “rotonda”, giusto per dare un riferimento, forse un pelo più spaziosa di quella di Arai o X-Lite, (miei attuali termini di paragone), a parità di taglia. Per la forma della mia testa è perfetta, visto che soffro molto calzate più ovali, come quella di Shoei che mi provoca dolori lancinanti alle tempie.
La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto, è lo spazio per le orecchie, in tutti i caschi avuti fino ad ora, qualche punto di pressione c’era, magari non fastidioso ma c’era. In questo no, le orecchie hanno due bei vani a loro disposizione, questo ha effetti sulla rumorosità in marcia, come vedremo più avanti.

La chiusura ha la classica cremagliera in nylon con la ghiera micrometrica, io preferisco nettamente il doppio anello, ma questa è decisamente più pratica da aprire e chiudere con i guanti indossati e soprattutto si riesce a chiudere con una mano sola; se le si dedica la giusta attenzione al momento della regolazione del cinturino in nylon, non crea comunque fastidi di nessun genere.

Giudicare il comportamento di un casco in moto è sempre piuttosto difficile, la rumorosità e l’aerodinamica sono influenzate moltissimo dall’altezza del cupolino (e quindi dal tipo di moto), dall’altezza del pilota, dalla sua posizione in sella, da come tiene la testa ed anche dall’abbigliamento, perchè colletti diversi creano turbolenze diverse; quindi, se qualcuno di voi è alto 174cm, ha un KTM adventure con il parabrezza originale, sta seduto in sella esattamente come me, tiene la testa nella stessa posizione, ed ha il mio stesso giubbino, sappia che questa è una relazione assolutamente fedele, gli altri la considerino un’utile indicazione.

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Fino a 90Km/h indicati, questo è sicuramente ed indiscutibilmente il casco più silenzioso che abbia mai avuto, integrali senza becca compresi, questo, associato al famoso spazio per le orecchie di cui si parlava prima, fa si che la moto sembri immediatamente più rumorosa, per quanto mi riguarda, preferisco alla grande sentire il rumore degli scarichi che il fruscio dell’aria, quindi perfetto.

Il problema si pone a velocità superiori, il mio cupolino crea una turbolenza immediatamente sotto  all’aletta del casco, fortunatamente questa non crea problemi aerodinamici di sorta, il casco non vibra come faceva quello di un’altra blasonata marca che ho eliminato per disperazione (mi frullava la testa), e non si muove, solo che… scricchiola,

le leggere vibrazioni dell’aletta si traducono in un fastidioso “cric cric cric”.

GIVI stessa mi ha detto che il problema si può verificare ed è causato dalla combinazione di cui sopra, ma che sono il primo a segnalarlo, quindi, probabilmente, sono solo particolarmente fortunato io.
Fortunatamente basta spostare la testa di qualche centimetro in alto o in basso perchè il problema scompaia, e si tratta veramente di pochi centimetri. Io ho risolto il problema in maniera semplicissima, ho smontato la becca e, in corrispondenza dei punti di contatto (sotto ai due vitoni laterali ed alle due viti più piccole sulla parte superiore), ho applicato un pezzettino di nastro isolante da elettricisti, è assolutamente invisibile, fa spessore, è morbido, ed annulla qualsiasi scricchiolio.
La dimostrazione della bontà aerodinamica di questo casco invece si ha viaggiando in piedi sulle pedane a velocità autostradali, è una situazione che al 95% dei motociclisti non interessa, ma penso che chiunque abbia un grosso enduro si sia trovato, ogni tanto a far riposare gambe e schiena alzandosi sulle pedane, per quanto mi riguarda, ci percorro decine di Km. Ecco, in questa situazione il casco è assolutamente immobile, non tende a schiacciarsi sulla fronte o ad alzarsi per effetto vela come alcuni concorrenti dotati di becca e non crea nessun tipo di turbolenza. Il fruscio dell’aria è molto forte ed il fatto che le orecchie siano completamente libere lo evidenzia, ma non si sente il tipico rombo che si viene a creare all’altezza degli attacchi della visiera su altri caschi della stessa tipologia.

Una nota di merito, va al visierino parasole interno, io lo trovo un accessorio di una comodità unica, questo ha il vantaggio (rispetto a quello del casco di altra marca che possiedo) di essere più esteso verso il basso, tanto da consentire di andare in giro con la visiera alzata e gli occhi riparati interamente dal visierino.

Inoltre, sempre come informazione aggiuntiva, si riesce ad utilizzare una maschera da cross (nel mio caso una smith), semplicemente tenendo la visiera alzata, senza bisogno di smontarla.

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Per amore di completezza aggiungo una foto del casco con la mentoniera sganciata, non amo i jet  e non l’ho provato in questa configurazione. Se ne avrò l’occasione, integrerò la recensione.

Promosso? Per ora assolutamente si, è stato una piacevole soropresa (ammetto di essere stato un po’ scettico all’inizio), ha qualche piccolo difetto ma nulla che non sia risolvibile con estrema facilità (scricchiolio).

Mi piacerebbe solo una grafica diversa, non è che il signor GIVI me ne può fare uno tutto bianco con le sole finiture alluminio, o meglio ancora arancio con le fiamme blu, che fa pendant con la moto ed è sobrio come piace a me?